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Cinema Trevi: Alba Rohrwacher, il nuovo volto del cinema italiano
Alle 21.00 incontro con Alba Rohrwacher, ex allieva del Centro Sperimentale di Cinematografia, moderato da Enrico Magrelli
25.02.2010
Alba Caterina Rohrwacher nasce a
Firenze nel 1979, da padre tedesco e madre italiana. Inizia
prestissimo, seguendo stage e laboratori con Emma Dante e Valerio
Binasco. Frequenta poi l'Accademia dei Piccoli a Firenze e la
Compagnia De'Pinti. Nel 2003 si diploma al Centro Sperimentale di
Cinematografia. Esordisce nel film di Carlo Mazzacurati, L'amore
ritrovato (2004). Seguiranno il discusso Melissa P.
(2005) di Luca Guadagnino, l'episodio diretto da Claudio Cupellini
La donna del mister del film collettivo 4-4-2 - Il gioco
più bello del mondo (2006) e Che cosa c'è
(2007) di Peter Del Monte. Ma la consacrazione arriva nel 2006
quando Alba interpreta la sorella tutta amore e politica di Elio
Germano e Riccardo Scamarcio in Mio fratello è figlio
unico di Daniele Lucchettie in Giorni e nuvole di Silvio
Soldini, in cui dà corpo e voce alla figlia ventenne di
Antonio Albanese e Margherita Buy, vincendo il David di Donatello
come miglior attrice non protagonista e il Ciak d'Oro quale
rivelazione dell'anno. È protagonista di Riprendimi,
presentato al Sundance Film Festival 2008, ricevendo una nuova
candidatura come miglior attrice ai Nastri d'Argento, ed è
al fianco di Moretti in Caos Calmo di Antonello Grimaldi.
È nuovamente protagonista in un ruolo molto difficile e
delicato ne Il papà di Giovanna (2008) di Pupi Avati,
per il quale vince il David di Donatello, quale miglior attrice
protagonista. Autentico talento di rara sensibilità, capace
d'interpretare ruoli difficili e complessi senza mai cadere nella
caricatura, è stata giustamente omaggiata nel 2009 durante
il festival Maremetraggio di Trieste. E il presente appare sempre
più roseo per la giovane attrice: è protagonista in
svariati film, da Due partite di Enzo Monteleone a Io
sono l'amore di Guadagnino, sino al recente L'uomo che
verrà di Giorgio Diritti, opera drammatica e di rara
intensità. Nel 2010 la vedremo accanto a Pierfrancesco
Favino in Cosa voglio di più di Silvio Soldini, ma
anche nell'adattamento di Saverio Costanzo del romanzo bestseller
di Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi.
Sicuramente il miglior cinema italiano passa anche e soprattutto
attraverso il volto e il corpo di questa già grande attrice
dal cognome così strano da non dimenticarsene mai.
17.00 Mio fratello è figlio unico di Daniele
Luchetti (100')
19.00 Riprendimi di Anna Negri (96')
21.00 Incontro moderato da Enrico Magrelli con Alba
Rohrwacher
a seguire Il papà di Giovanna di Pupi Avati
(104')





