Madrid è ovviamente
presente in numerosissimi capolavori del cinema spagnolo; come
nelle precedenti edizioni il criterio di scelta è stato
quello alternare grandi classici e film rari, reperti dimenticati
del muto e opere recenti, o presentate in anteprima, raccogliendo
oltre trenta titoli. Si segnalano l'inaugurazione con un film di
culto come Arrebato di Zulueta, preceduto
da un documentario inedito sulla stagione della "movida"; la
presenza di Luciano Emmer, con un tris di documentari straordinari
sull'arte; la presentazione in anteprima italiana del restauro del
primo film sonoro spagnolo, El misterio de la Puerta
del Sol; il commovente documentario
Buscarse la vida di Juan Manuel Chumilla
Carbajosa, anch'esso presentato in anteprima, così come i
preziosi corti selezionati dal Festival Internazionale del
Cortometraggio di Siena; infine Antonio Coppola accompagnerà
dal vivo al pianoforte ¡Viva Madrid que es mi
pueblo!, caposaldo del cinema muto spagnolo in
versione restaurata.
Altri maestri in rassegna sono Bardem, Berlanga,
Buñuel, Ivens, Ferreri, Saura, Patino, nonché, con
l'esplosione creativa degli anni '80, talenti iconoclasti del
calibro di Almodóvar, Amenábar, Trueba e de la
Iglesia.
La rassegna è stata promossa
dalla Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Sport,
dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e
dall'associazione La Farfalla sul Mirino, in collaborazione con
l'Ambasciata di Spagna, l'Unione Latina, la Filmoteca
Española e con il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche
Culturali del Comune di Roma e dell'Instituto Cervantes.
Un ringraziamento va alla Cineteca di Bologna, alla Cineteca
Griffith, alla Lab80, al Festival Internazionale del Cortometraggio
di Siena e all'Associazione Roma Città di Cinema.
domenica
14
ore 16.30
Muerte de un ciclista
(Gli egoisti, 1955)
Regia: Juan Antonio Bardem;
soggetto e sceneggiatura: J. A. Bardem, Luis Fernando de Igoa;
fotografia: Alfredo Fraile; musica: Isidro B. Maiztegui; montaggio:
Margarita de Ochoa; interpreti: Lucia Bosé, Alberto Closas,
Otello Toso, Carlos Casaravilla, Bruna Corrà; origine:
Spagna/Italia; produzione: Georges de Beauregard, Manuel J.
Goyanes; durata: 88'
Una coppia di amanti, Juan e
Marìa José, investono accidentalmente un ciclista e
lo lasciano morire sul luogo dell'incidente. Quando Sava, un loro
conoscente, minaccia di rivelare il loro crimine al marito di lei,
la situazione sembra precipitare. Premio Fipresci al festival di
Cannes, Muerte de un ciclista ha consacrato Bardem come autore di
prima grandezza, benché scomodo al regime imperante. Il film
si muove sui binari del melodramma poliziesco con l'obiettivo di
raccontare l'ipocrisia della borghesia cittadina e mette a nudo
senza mezzi termini l'impotenza degli intellettuali all'interno di
un contesto sociale dai valori sempre più degradati.
Nell'ottimo cast spicca la presenza di una bellissima e
giovanissima Lucia Bosé.
ore 18.15
Pepi, Luci, Bom y otras
chicas del montón (Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del
mucchio, 1980)
Regia: Pedro Almodóvar;
soggetto e sceneggiatura: P. Almodóvar; fotografia: Paco
Femenia; montaggio: José Salcedo; interpreti: Carmen Maura,
Cecilia Roth, Félix Rotaeta, Olvido Gara, Eva Siva; origine:
Spagna; produzione: Pepón Coromina, Pastora Delgado, Paco
Poch, Ester Rambal, Félix Rotaeta per Fìgaro Films;
durata: 82'; v.o.; sott. it.
Tutto il gioioso caos della
Madrid rockettara e punk di fine anni settanta nel primo film
ufficiale di Pedro Almodóvar, che mescola personaggi e
storie assurde senza alcuna preoccupazione per la morale o il
pudore correnti. Cinema in piena libertà, che già
esplicita con pienezza lo stile colorato e irriverente del genio
madrileno. Protagonista la "musa" prima del regista, l'impagabile
Carmen Maura.
Copia proveniente dalla
Emme Cinematografica
ore 20.00
Saluto dei rappresentanti
delle istituzioni promotrici della manifestazione.
a seguire
Madrid: la sombra de un
sueño (2007)
Regia: Alejandro Andrade;
soggetto e sceneggiatura: A. Andrade, Pedro Moreno de los
Rìos; fotografia: Olmo Couto Pèrez, Ion De Sosa;
musica: Pedro Portellano; montaggio: A. Andrade; interpreti: Pedro
Almodóvar, Alaska, La Prohibida, Juan Flahn, Olvido Gara,
Ouka Lele; origine: Spagna; produzione: A. Andrade, Pedro Moreno de
los Rìos; durata: 29'; v.o.; sott. it.
Un piccolo caso in Spagna,
questo documentario ripercorre la nascita della "movida" madrilena,
partendo dagli anni ottanta e dal movimento di
ribellione/liberazione che iniziò in Spagna dopo la morte di
Franco. Una contaminazione di musica, immagine e colore per
raccontare la molteplicità delle forme espressive che hanno
reso la Spagna uno dei paesi europei più avanzati e
liberali. Premiato nei maggiori festival di documentari del
continente e presentato in anteprima.
Ingresso
gratuito
a seguire
Arrebato
(1979)
Regia: Iván Zulueta;
soggetto e sceneggiatura: I. Zulueta; fotografia: Ángel Luis
Fernández; musica: Negativo, I. Zulueta; montaggio:
José Luis Peláez, José Pérez Luna,
María Elena Sáinz de Rozas; interpreti: Eusebio
Porcela, Will More, Cecilia Roth, Marta Fernández Muro,
Carmen Giralt, Helena Fernán-Gómez; origine: Spagna;
produzione: Nicolás Astiarraga P.C.; durata: 105'; v.o.;
sott. it.
José Sirgado è un
regista tossicomane in crisi creativa, abbandonato dalla compagna e
passato a dirigere film di serie B. L'incontro con Pedro, ragazzo
lunatico con la passione del Super 8, riuscirà a cambiargli
la vita. Cineasta basco con un passato da illustratore, considerato
uno dei maestri dell'underground europeo degli anni settanta,
Iván Zulueta firma con Arrebato il suo capolavoro maledetto,
un film praticamente sconosciuto e "invisibile" in Italia, ma
assurto col tempo a opera di culto in Spagna. Assolutamente da
riscoprire come opera-simbolo di una stagione cinematografica
irripetibile.
Ingresso
gratuito
lunedì
15
chiuso
martedì
16
ore 17.00
Ópera prima (Opera
prima, 1980)
Regia: Fernando Trueba; soggetto
e sceneggiatura: F. Trueba, Óscar Ladoire; fotografia:
Ángel Luis Fernández; musica: Fernando Ember;
montaggio: Miguel Angel Santamaria; interpreti: Óscar
Ladoire, Paula Molina, Antonio Resines, Luis González
Regueral, Kiti Manver; origine: Spagna/Francia; produzione: Les
Films Moliere; durata: 94'.
Un incontro amoroso a Madrid,
in Plaza de Opera: Matias è un giornalista venticinquenne
divorziato che sta scrivendo un thriller, Violeta è sua
cugina diciottenne e studia violino. Nonostante le differenze di
carattere e i consigli degli amici, il ragazzo decide comunque di
trasferirsi a casa di lei e impegnarsi in una storia seria…
Esordio nel lungometraggio del futuro premio Oscar Fernando Trueba,
ottenne un premio alla Mostra di Venezia e lanciò
definitivamente uno degli autori spagnoli più conosciuti a
livello internazionale. Brioso e accattivante, il film è il
ritratto disinibito di una generazione che assaporava i primi anni
di libertà dopo una lunga dittatura.
ore 18.45
Surcos
(1951)
Regia: José Antonio Nieves
Conde; soggetto: Eugenio Monts; sceneggiatura: J. A. Nieves Conde,
Natividad Zaro, Gonzalo Torrente Ballester; fotografia:
Sebastián Perera; musica: Jesús García Leoz;
montaggio: Margarita de Ochoa; interpreti: Luis Peña,
María Asquerino, Francisco Arenzana, Marisa de Leza, Ricardo
Lucía; origine: Spagna; produzione: Atenea Films; durata:
99'; v.o; sott. ingl.
Una famiglia che sopravvive
nella campagna povera della Spagna decide di emigrare a Madrid in
cerca di condizioni migliori. Ma la speranza di una
tranquillità economica si rivelerà ben presto il
più triste dei miraggi… L'influenza del neorealismo
italiano, affermatosi pochi anni prima, è evidente nel
capolavoro di Nieves Conde, a tutt'oggi considerato come uno dei
classici più innovativi della storia del cinema spagnolo.
Nonostante il messaggio fortemente critico nei confronti del regime
franchista, il film evitò in parte l'ostracismo della
censura grazie alle vedute aperte dell'allora commissario per il
cinema José María García Escudero, ma
ciò non impedì comunque che la Chiesa lo bollasse
come «profondamente pericoloso». Presentato al Festival
di Cannes del 1952.
Copia proveniente da
Filmoteca Española
ore 20.40
Selezione di
cortometraggi dal Festival Internazionale del Cortometraggio di
Siena:
La Clase (Spagna, 2008, di
Beatriz M. Sanchis, durata: 20').
M-16 (Spagna, 2008, di Daniel
Rebner, durata: 11').
El Hombre Feliz (Spagna, 2007, di
Lucina Gil, durata: 14').
a seguire
Carne trémula
(Carne tremula, 1997)
Regia: Pedro Almodóvar;
sceneggiatura: P. Almodóvar, Jorge
Guerricaechevarría, Ray Loriga, liberamente ispirato al
romanzo di Ruth Rendell Carne viva; fotografia: Affonso Beato;
musica: Alberto Iglesias; montaggio: José Salcedo;
interpreti: Javier Bardem, Francesca Neri, Liberto Rabal, Algela
Molina, Penélope Cruz; origine: Spagna/Francia; produzione;
Augustìn Almodóvar per El Deseo; durata: 103'.
Uno dei film più
sanguigni e acclamati del maestro madrileno racconta la storia
intrecciata di quattro anime perse, unite da un destino comune ma
divise dal dolore della perdita. Melodramma folgorante, realizzato
da un regista ormai pienamente maturo, Carne tremula segna anche
l'inizio della collaborazione di Almodóvar con
Penélope Cruz, che seguirà con Tutto su mia madre e
Volver. Madrid, la sua storia e le sue atmosfere trovano nel film
una rappresentazione di tale forza evocativa da riuscire quasi a
trasformare la città in un personaggio della vicenda. Nastro
d'Argento 1998 ad Almodóvar e a Francesca Neri.
mercoledì
17
ore 16.30
Esa pareja feliz
(1953)
Regia: Juan Antonio Bardem, Luis
García Berlanga; soggetto e sceneggiatura: Juan Antonio
Bardem, Luis García Berlanga; fotografia: Willy Goldberger;
musica: Jesús García Leoz; montaggio: Pepita
Orduña; interpreti: Fernando Fernán Gómez,
Elvira Quintillá, Félix Fernández, José
Luis Ozores, Fernando Aguirre; origine: Spagna; durata: 83'; v.o.;
sott. it.
Commedia sulla vita
matrimoniale di una coppia come molte altre: lei è una
casalinga, lui lavora come elettricista in uno studio
cinematografico e studia per corrispondenza. L'opportunità
di migliorare la loro condizione sociale arriva quando partecipano
ad un concorso che credono di aver vinto… Primo film girato
da Bardem e Berlanga, fino allora semplici compagni di studio alla
Escuela Oficial de Cinematográfia, Esa pareja feliz è
un gioiello di divertimento e satira sociale, la cui vena corrosiva
incappò da subito nella repressione della censura
franchista: girato nel 1951, il film uscì nelle sale solo
due anni dopo, grazie al successo internazionale ottenuto nel
frattempo da ¡Bienvenido, Mister Marshall!, sempre diretto da
Berlanga e scritto da Bardem.
Copia proveniente da
Filmoteca Española
ore 18.10
Mourir à Madrid
(Morire a Madrid, 1963)
Regia: Frédéric
Rossif; sceneggiatura: F. Rossif, Madeleine Chapsal; fotografia:
Georges Barsky; musica: Maurice Jarre; montaggio: Suzanne Baron;
voci narranti: John Gielgud, Irene Worth, Suzanne Flon, Roger
Mollien, Germanie Montero; origine: Francia; produzione: Nicole
Stéphane; durata: 85'; v.o.; sott. it.
Un'opera che racconta con
precisione sconcertante l'immobilità della Spagna dei primi
anni sessanta, montati in alternanza con documenti d'archivio
risalenti alla Guerra Civile, spesso inediti e di impatto
straordinario. Film schierato ma di grande onestà, Mourir
à Madrid uscì negli Stati Uniti nel 1966 e venne
candidato all'Oscar come miglior documentario, diventando poi con
il tempo un classico assoluto.
ore 20.00
Incontro con Luciano
Emmer
In collaborazione con Ass. Roma
Città di Cinema
a seguire
Goya
(1951)
Regia: Luciano Emmer; soggetto e
sceneggiatura: L. Emmer; fotografia: Mario Bava; musica:
Albéniz, Tarrega (eseguita da Andrés Segovia); voce
narrante: Emilio Cecchi; origine: Italia; produzione: Sergio Amidei
per Colonna Film; durata: 16'.
Ingresso
gratuito
a seguire
Incontrare Picasso
(riedizione del 2000 del film Picasso del 1954)
Regia: Luciano Emmer; soggetto e
testo: Antonio Del Guercio, Renato Guttuso, Antonello Trombadori;
fotografia: Giulio Gianini; musica: Roman Vlad; origine: Italia;
produzione: Sergio Amidei per Rizzoli Film; durata: 42'
Riedizione e restauro a cura
della Cineteca Nazionale e di Luciano Emmer.
Ingresso
gratuito
a seguire
Paradiso Terrestre
(1940)
Regia: Luciano Emmer, Enrico
Gras, Tatiana Grauding; soggetto e sceneggiatura: L. Emmer, E.
Gras, T. Grauding; musica: L. Emmer (selezione brani), Roman Vlad;
origine: Italia; produzione: Dolomiti Film; durata: 11'.
Primo amore cinematografico
di Luciano Emmer fu il documentario d'arte, di cui rimane tuttora
uno dei maestri più apprezzati a livello internazionale. La
selezione presentata si focalizza sui celebri omaggi a due artisti
simbolo della Spagna, ma comprende anche il prezioso Paradiso
Terrestre, dedicato all'opera di Bosch esposta ancora oggi al Prado
di Madrid. «Allora con Bosch, come oggi con Goya - sostiene
il regista - mi sono rinchiuso a colloquio con i due pittori e
isolato dal resto del mondo, per chiedere attraverso di loro cosa
stava succedendo e perché stava succedendo, per rendere
fattivi con un'opera sia pure modesta il mio amore per la vita e la
profonda solidarietà che provo per i miei
simili».
Ingresso
gratuito
ore 21.45
La primera noche de mi
vida (1998)
Regia: Miguel Albaladejo;
soggetto e sceneggiatura: Elvira Lindo, M. Albaladejo; fotografia:
Alfonso Sanz Alduan; musica: Lucio Godoy; montaggio: Angel
Hernandez Zoido; interpreti: Leonor Wtling, Juanjo Martinez, Carlos
Fuentes, Mariola Fuentes, Emilio Gutierrez Caba, Ana Lizaran;
origine: Spagna; produzione: La Sept ARTE, Haut et Court,
Alphaville; durata: 84'; v.o.; sott. it.
31 dicembre 1999, periferia
di Madrid. Manuel e sua moglie Paloma, prossima al parto, devono
andare a cena dai genitori di lei, ma al padre viene rubata
l'automobile. Inizia così una bizzarra notte di Capodanno,
in cui si susseguono piccoli incidenti e strani incontri di uomini
e donne che si smarriscono nella periferia della capitale.
Realizzato per la serie di film "2000 vu par…" prodotta da
ARTE Francia, il film Albaladejo vive in un miracoloso equilibrio
tra il disincanto con cui guarda alla società madrilena e il
messaggio di speranza che il film riesce a comunicare, anche grazie
a un'ironia sapientemente disseminata in tutta la vicenda.
Pluripremiato in tutto il mondo.
Copia proveniente da
Lab80
giovedì
18
ore 17.00
La Defensa de Madrid
(1936)
Regia: Ángel Villatoro;
soggetto e sceneggiatura: A. Villatoro; fotografia: Alberto Arroyo;
supervisione: Manuel Ordóñez de Barraicúa;
suono: Antonio Capitán; origine: Spagna; produzione: Alianza
de Intelectuales Antifascistas; durata: 10'; v.o.
a seguire
Madrid
(1937)
Regia: Manuel Villegas Lopez;
soggetto e sceneggiatura: M. Villegas Lopez; montaggio: Antonio
Martínez, Ismael Nieto; suono: Francisco Gómez; voce
narrante: Manuel Villegas Lopez; origine: Spagna; produzione:
Cinema Español (Subsecretaría de Propaganda); durata:
28'; v.o.
a seguire
La Ciudad Universitaria
(1938)
Regia: Edgar Neville; soggetto e
sceneggiatura: E. Neville; fotografia: Heinrich Gärtner
(Enrique Guerner); voce narrante: Manuel Augusto Garcia Violas;
origine: Spagna; produzione: Departamento Nacional de
Cinematografía; durata: 12'; v.o.
a seguire
Madrid cerco y
bombardeamiento de la capital de España
(1936)
documentario franchista della
serie Arriba Espana!; origine: Spagna; durata: 15'; v.o.
a seguire
La liberacion de Madrid
(1939)
cinegiornale franchista; origine.
Spagna; produzione: Departemento Nacional de Cinematografia,
Spagna; durata: 18'; v.o.
a seguire
El gran desfile de la
victoria en Madrid (1939)
cinegiornale franchista; origine:
Spagna; produzione: Departemento Nacional de Cinematografia,
Spagna; durata: 15'; v.o.
Un'antologia di documentari
militanti e cinegiornali girati durante la Guerra Civile, sia nella
prospettiva del fronte repubblicano che di quella franchista. Per
quest'ultima vengono presentati due dei cosiddeti NO-DO
(Noticiarios y Documentales, l'equivalente spagnolo dei
cinegiornali Luce) e un documentario della serie di propaganda
"Arriba Espana!", mentre dalla parte repubblicana sono i celebri
lavori di Villatoro, Manuel Villegas Lopez e Edgar
Neville.
Copie provenienti da
Filmoteca Española
ore 19.00
La Comunidad (La
Comunidad - Intrigo all'ultimo piano, 2000)
Regia: Álex de la Iglesia;
sceneggiatura: Jorge Guerricaechevarría, Á. de la
Iglesia; fotografia: Kiko de la Rica; musica: Roque Baños;
montaggio: Alejandro Lázaro; interpreti: Carmen Maura,
Eduardo Antuña, María Asquerino, Jesús
Bonilla, Marta Fernández Muro; origine: Spagna; produzione:
Antena 3 Televisión; durata: 110'.
Mentre sta cercando di
vendere un appartamento, Julia trova 300 milioni di pesetas. Ma
sulle tracce del malloppo si scatena anche tutto il resto del
palazzo… Citazionista ad oltranza - si va da Hitchcock a
Delicatessen a Helzapoppin - il secondo film di Álex de la
Iglesia è una commedia nera di grande efficacia, che si
muove dentro i registri più scuri con vistosa
agilità, merito anche di un cast affiatato su cui svetta la
sempre apprezzabile Carmen Maura.
ore 21.00
El Cochecito
(1960)
Regia: Marco Ferreri; soggetto:
dal racconto omonimo di Rafael Azcona; sceneggiatura: M. Ferreri,
R. Azcona; fotografia: Juan Julio Baena; musica: Miguel Asins
Arbó; montaggio: Pedro del Rey; interpreti: José
Isbert, Pedro Porcel, José Luis López Vázquez,
María Luisa Ponte, Antonio Gavilán; origine: Spagna;
produzione: Films 59; durata: 85'.
Invidioso dell'amico
invalido, l'anziano Don Anselmo vuole a tutti i costi una
carrozzella a motore, ma i suoi familiari non acconsentono a
comprargliela. La otterrà malgrado tutto, arrivando a fare
una strage pur di conservarla... Premio Fipresci a Venezia, il
terzo film di Ferreri è una denuncia radicale dell'ipocrisia
borghese sotto il regime franchista, grazie a uno stile insieme
corrosivo e esilarante, che fa spesso il verso al buonismo
neorealista e si riallaccia idealmente al miglior
Buñuel.
Presenta il film Vieri
Razzini
a seguire
Corrida!
(1966)
Regia: Marco Ferreri, Luigi
Malerba; soggetto e sceneggiatura: M. Ferreri, Luigi Malerba; voce
narrante: Achille Millo; origine: Italia; produzione: Rai; durata:
88'.
Realizzato per il secondo canale
Rai, Corrida! rappresenta il ritorno in Spagna di Ferreri,
stavolta con il proposito di raccontare, in due puntate, la storia
della corrida dalle origine alla contemporaneità. Alternando
materiali di repertorio, foto e immagini girate per l'occasione, il
regista mette da parte gli aspetti folkloristici puntando tutto sul
grande impatto visivo del racconto e sul carisma di storici matador
come Dominguin e Manolete.
Per gentile concessione
di Rai Teche - ingresso gratuito
venerdì
19
ore 16.30
Garde descendante du
Palais Royal (1896)
Veduta Lumière n. 269,
Francia, durata: 40".
a seguire
Il diavolo zoppo
(1909)
Regia: Luigi Maggi; soggetto:
Alain-René Lesage, dal romanzo Le Diable boiteaux;
fotografia: Giovanni Vitrotti; interpreti: Ernesto Vaser, Gigetta
Morano, Ercole Vaser, Mario Voller Buzzi; origine: Italia;
produzione: Società Anonima Ambrosio; durata: 14'.
L'intricata vicenda
dell'amore tra Leandro e Tomasa, tra cui si mette di traverso
Asmodeo, un diavolo che vive in una bottiglia, è solo il
pretesto per una galleria di trucchi cinematografici (compreso un
volo sui tetti di Madrid), decisamente sorprendenti per l'epoca.
Una chicca assoluta.
Copia proveniente dalla
Cineteca di Bologna
a seguire
El misterio de la Puerta
del Sol (1929)
Regia: Francisco Elías;
soggetto e sceneggiatura: Francisco Elías; fotografia:
Tomás Duch; musica: Maestro Penella; interpreti: Juan de
Orduña, Anita Moreno, Jack Castello, Antonio Barbero,
Teresita Silva, Carlos Rifart; origine: Spagna; produzione:
Feliciano M. Vitores; durata: 75'; v.o.; sott. it.
Primo film sonoro del cinema
spagnolo, El misterio de la Puerta del Sol venne girato per
volontà dell'avventuroso produttore Feliciano Manuel
Vitores, che aveva brevettato un sistema autarchico di
registrazione del suono, il Phonofilm. La buffa vicenda narrata,
quella di due amici che sognano di diventare attori e arrivano ad
inscenare un delitto pur di riuscire nel loro intento, è
anche lo spunto per fare il verso ai divi del cinema americano
dell'epoca (uno dei protagonisti si chiama Rodolfo Bambolino,
mentre il regista americano è Edwin S. Carewe, parodia di
Edwin S. Porter…). Quello che viene presentato in anteprima
è lo straordinario restauro della pellicola, curato dalla
Filmoteca Española.
Copia proveniente da
Filmoteca Española
ore 18.30
España 1936
(1937)
Regia: Jean-Paul Le Chanois;
soggetto, sceneggiatura e produzione: Luis Buñuel; origine:
Spagna; durata: 35'.
Considerato tra i documenti
più realistici e dolorosi della battaglia per le strade che
insanguinò la Guerra Civile spagnola, il film venne
commissionato all'epoca dalla segreteria addetta alla propaganda
del Governo della Repubblica. L'impegno prima umanitario e poi
civile del genio di Luis Buñuel, che firma sceneggiatura e
produzione, rende il film una testimonianza fondamentale di uno dei
momenti più bui della storia del secolo scorso.
Copia proveniente da
Filmoteca Española
a seguire
The Spanish Heart (Terra
di Spagna, 1937)
Regia: Joris Ivens;
sceneggiatura: John Dos Passos, Ernest Hemingway; fotografia: John
Fernhout; montaggio: Helen van Dongen; suono: Irving Reis;
narratori: Manuel Azaña, José Díaz, Dolores
Ibárruri, Orson Welles (versione inglese), Ernest Hemingway
(versione inglese); origine: Usa; produzione: Herman Shumlin;
durata: 52'.
Durante la Guerra Civile, un
gruppo di contadini prova a districarsi tra gli orrori del
conflitto e la necessità di sopravvivere continuando a
coltivare i campi. Tra loro spicca il giovane Julián, che
finisce arruolato in un reggimento della capitale. Il periodo
americano di Joris Ivens trova il suo momento più alto in
questo manifesto di propaganda anti-fascista ancora capace di
coinvolgere e commuovere, e a cui contribuirono per la
sceneggiatura due maestri come Dos Passos e Hemingway. Quest'ultimo
figura nella versione originale anche come voce narrante, insieme
ad altri nomi prestigiosi come Orson Welles e Jean
Renoir.
Copia proveniente dalla
FICC
ore 20.30
Ogro
(1979)
Regia: Gillo Pontecorvo;
soggetto: Julen Aguirre; sceneggiatura: Gillo Pontecorvo, Giorgio
Arlorio, Ugo Pirro; fotografia: Marcello Gatti; musica: Ennio
Morricone; montaggio: Mario Morra; interpreti: Gian Maria
Volonté, José Sacristán, Ángela Molina,
Eusebio Poncela, Saverio Marconi, Georges Staquet; origine:
Italia/Francia/Spagna; produzione: Franco Cristaldi per Vides
Cinematografica, Action Film, Sabre Film; durata: 100'.
Nel 1973 quattro terroristi
dell'ETA progettano il sequestro dell'ammiraglio Luis Carrero
Blanco, spietato gerarca soprannominato "ogro", l'orco, e
considerato il delfino di Franco. Quando però l'uomo si
avvia a diventare il capo del governo spagnolo, il sequestro si
trasforma in un attentato in piena Madrid. Tratto da una storia
vera, il film di Pontecorvo ha avuto una gestazione travagliata,
vista la materia che affronta, e l'uscita in sala poco dopo il
rapimento Moro gli attirò l'accusa di ambiguità
politica. In realtà, anche grazie all'interpretazione di
Volonté e alla spettacolarità della messinscena, si
tratta di un'opera da recuperare.
ore 22.30
Deprisa, deprisa! (In
fretta, in fretta, 1981)
Regia: Carlos Saura; soggetto e
sceneggiatura: C. Saura; fotografia: Teodoro Escamilla; montaggio:
Jean Hamon; interpreti: Berta Socuéllamos, José
Antonio Valdelomar, Jesús Arias, José María
Hervás Roldán, María del Mar Serrano, Consuelo
Pascual; origine: Spagna/Francia; produzione: Elías
Querejeta Producciones Cinematográficas S.L.; durata: 99';
v.o.; sott. it.
Pablo e Meca sono due giovani
ladri che vivono alla giornata. Appena conosce Ángela, Pablo
se ne innamora e, dopo averle insegnato a sparare, la fa entrare
nella banda, che ormai conta anche un quarto membro, Sebastian.
Quando i loro colpi si fanno più ambiziosi, però, la
tragedia è dietro l'angolo. Acclamato da critica e pubblico,
vincitore dell'Orso d'oro a Berlino, è uno dei film
più atipici di Saura, che sceglie un cast di non
professionisti (alcuni dei quali veri delinquenti) per raccontare
con disincanto un "romanzo criminale" dell'estrema periferia di
Madrid.
Copia proveniente da
Filmoteca Española
sabato 20
ore 16.30
10:30 P.M. Summer (Alle
10:30 di una sera d'estate, 1966)
Regia: Jules Dassin;
sceneggiatura: J. Dassin, Marguerite Duras, dal romanzo Dix heures
et demie du soir en été di M. Duras; fotografia:
Gábor Pogány; musica: Cristóbal Halffter;
montaggio: Roger Dwyre; interpreti: Melina Mercouri, Romy
Schneider, Peter Finch, Julián Mateso; origine: Usa/Spagna;
produzione: Argos Films; durata: 85'; v.o.; sott. it.
Paul e Maria, una giovane
coppia inglese, sono in viaggio per la Spagna in compagnia di
un'amica comune, Claire. Accortasi della forte attrazione che
intercorre tra i due, Maria decide di fuggire, non prima di aver
incontrato un uomo misterioso che ha appena ucciso la moglie e
l'amante. Cult "invisibile" di Dassin, è un thriller atipico
fatto di atmosfere e sperimentalismi visivi e narrativi, con un
cast stellare. Presentato in una rara copia d'epoca in Technicolor,
è un evento davvero imperdibile.
ore 18.10
Madrid
(1987)
Regia: Basilio Martín
Patino; soggetto e sceneggiatura: B. M. Patino; fotografia: Augusto
García Fernández-Balbuena; musica: Carmelo Bernaola;
interpreti: Rüdiger Vogler, Verónica Forqué,
Maria Luisa Ponte, Luis Ciges, Ana Duato; origine: Spagna;
produzione: La Linterna Magica; durata: 114'; v.o.; sott. it.
Uno sguardo lucido e
disincantato sulla capitale spagnola da parte di uno degli autori
che hanno fatto del cinema uno affilato strumento di indagine
sociologica e di protesta. Considerato una spina nel fianco dal
governo franchista (tra i suoi film più celebri, Caudillo e
Canciones para después de una guerra), Patino realizza forse
con Madrid il suo capolavoro, nonché un commosso omaggio
alla capitale spagnola in occasione dei cinquant'anni della Guerra
Civile. Nella parte del protagonista ritroviamo Rüdiger
Vogler, già attore feticcio di Wim Wenders.
Copia proveniente da
Filmoteca Española
ore 20.15
Abre los ojos (Apri gli
occhi, 1997)
Regia: Alejandro Amenábar;
soggetto e sceneggiatura: A. Amenábar, Mateo Gil;
fotografia: Hans Barman; musica: A. Amenábar, Mariano
Marìn; montaggio: María Elena Sáinz de Rozas;
interpreti: Eduardo Noriega, Penélope Cruz, Chete Lera, Fele
Martínez, Najwa Nimri; origine: Spagna/Francia/Italia;
produzione: Fernando Bovaira, José Luis Cuerda, Alain Sarde;
durata: 117'.
Il talento visivo di
Amenábar svelato al pubblico internazionale in un puzzle
psicologico che fece innamorare Tom Cruise, il quale ne
comprò i diritti per il remake americano Vanilla Sky (poi
interpretato sempre dalla Cruz). La vicenda ha per protagonista il
playboy Cèsar, che rimane sfigurato in seguito alla vendetta
di una sua ex e decide di nascondersi al mondo, anche alla donna
che ama. Ma l'inquietante realtà che si nasconde dietro gli
eventi è molto più complessa delle apparenze. Piccolo
grande cult spagnolo che mescola piani narrativi, scansioni
temporali e soprattutto realtà e finzione, in un
appassionante mosaico di pura fascinazione
cinematografica.
Copia proveniente da
Cineteca Griffith
ore 22.30
La ley del deseo (La
legge del desiderio, 1987)
Regia: Pedro Almodóvar;
soggetto e sceneggiatura: P. Almodóvar; fotografia:
Ángel Luis Fernández; montaggio: José Salcedo;
interpreti: Carmen Maura, Antonio Banderas, Eusebio Poncela, Miguel
Molina, Fernando Guillén; origine: Spagna; produzione:
Agustín Almodóvar, Miguel Ángel Pérez
Campos; durata: 102'.
Il film forse più
estremo di Pedro Almodóvar è forse anche quello
più autobiografico: gli amori e le vicissitudini di un
regista omosessuale e di sua sorella attrice in una pellicola che
sceglie sapientemente di portare all'eccesso ogni discorso, sia
stilistico che narrativo. Un film capace di alternare con
abilità il registro melodrammatico con quello grottesco,
sempre sul filo di una sublimazione del "basso" e di un umorismo
che rappresentano la cifra più personale del regista. Ancora
lontano dalla futura carriera hollywoodiana, Banderas offre una
delle sue migliori interpretazioni di sempre.
domenica
21
ore 16.30
Buscarse la vida
(2007)
Regia: Juan Manuel Chumilla
Carbajosa; soggetto e sceneggiatura: J. M. Chumilla Carbajosa;
fotografia: Jordi Abusada; montaggio: Elsa Díaz Pirinoli;
interpreti: Modesto Bayón, Rosa Pérez, José
Moisés, Isaac Pozo, Atanas Velikov, Juan Carlos Morales;
origine: Spagna; produzione: Canal Plus; durata: 85'; v.o.; sott.
it.
Il film racconta la vita
quotidiana di sette persone che vogliono superare la loro
condizione di povertà, inventando una via di fuga dalla
strada e dall'emarginazione. Prodotto da uno dei grandi artefici
della storia del cinema spagnolo, Elías Querejeta
(già produttore di registi come Saura o Erice), Buscarse la
vida è un documentario commovente e impietoso al tempo
stesso, capace di uno sguardo non retorico sulla Madrid di oggi. Il
film viene presentato in anteprima italiana alla presenza del
regista Juan Manuel Chumilla Carbajosa, uno degli autori più
promettenti dell'attuale panorama spagnolo. Chumilla ha mosso i
primi passi nel cinema proprio al Centro Sperimentale di
Cinematografia di Roma, dove si è diplomato in regia. Anche
produttore, con la sua Kinos Klan, tra i suoi ultimi film
ricordiamo il documentario Magos como tú (2005), Desnudos
(2007, presentato ai festival di Montreal e Valencia) e El agua de
la vida (selezionato a Valladolid 2008).
Anteprima italiana -
Proiezione alla presenza del regista
ore 18.30
El Pisito
(1959)
Regia: Marco Ferreri;
sceneggiatura: M. Ferreri, Rafael Azcona; fotografia: Francisco
Sempere; musica: Federico Contreras: montaggio: José Antonio
Rojo; interpreti: Mary Carrillo, José Luis López
Vázquez, Concha López Silva, Ángel
Álvarez, María Luisa Ponte; origine: Spagna;
produzione: Documento Films; durata: 87'; v.o.; sott. it.
Rodolofo e Petrita sono
fidanzati da ormai dodici anni, ma non riescono a sposarsi non
potendo permettersi un appartamento. Dietro consiglio della donna,
Rodolfo accetta di prendere in moglie l'ottantenne proprietaria
della pensione dove vive, in attesa dell'eredità... Dal
realismo dello spunto iniziale - la mancanza di alloggi a Madrid, i
salari bassi - Ferreri tira fuori un film pieno di umorismo nero,
la prima grande testimonianza della sua poetica cinematografica
graffiante e metaforica. Il film segna anche l'inizio del sodalizio
tra il regista e il suo sceneggiatore storico, Rafael
Azcona.
Copia proveniente da
Lab80
ore 20.15
¡Viva Madrid que es
mi pueblo! (1929)
Regia: Fernando Delgado; soggetto
e sceneggiatura: F. Delgado, Marcial Lalanda; fotografia: Enrique
Blanco; musica originale: Daniel Montorio; interpreti: Marcial
Lalanda, Florencia Bécquer, Faustino Bretaño, Carmen
Viance, Celia Escudero, Juana Espejo; origine: Spagna; produzione:
Ediciones Orozco; durata: 160'; v.o.; sott. it.
Forse l'opera più
famosa di uno dei maestri del cinema muto spagnolo, ¡Viva
Madrid que es mi pueblo! ha tra i suoi protagonisti uno dei celebri
toreri dell'epoca, Marcial Lalanda, che contava tra i suoi
ammiratori anche lo stesso Ernest Hemingway. Opera di grande
impegno produttivo, viene presentata per la prima volta in Italia
nella versione restaurata dalla Filmoteca Española e
accompagnata dal vivo al pianoforte dal Maestro Antonio Coppola,
tra i massimi esperti del settore e capace come pochi di ricreare
l'atmosfera originaria dell'epoca del cinema muto.
Copia proveniente da
Filmoteca Española - Accompagnamento dal vivo al pianoforte
del Maestro Antonio Coppola